lunedì 29 marzo 2021

L'arte dello scrivere


            Biografia

Electra C, pseudonimo di Grazia Cormaci, Romana, diplomata in specializzazione di scrittura creativa - cinema e fiction TV. Anno 2005. Corso di professional Reader, scrittura per cinema e fiction tv, anno 2008. Indetto dall’editore Giulio Perrone. Scrive sceneggiature per il cinema e la tv, tratte sia dai suoi scritti sia da autori celebri, tra cui lo sceneggiato Io non dimentico. Scrive filastrocche per bambini per il sito: Filastrocche.it

Diploma specialistico in: Copywriter. Ghostwriting, Editor e correttore di Bozze.  Firstmaster).

– anno 2017)

Fin da piccola si dedica con passione alla narrativa. Si presenta al mondo dell’editoria con lo pseudonimo Peg Fly, con il quale pubblica per il Ciliegio Edizioni il fantasy Alit e lo spirito dei sogni, esalogia adottata come lettura nelle scuole.

 Una sua raccolta di poesie è selezionata per il concorso indirizzato ai nuovi poeti contemporanei della casa editrice Poeti e Poesie, diretta da Elio Pecora.

Con Dea Planeta pubblica nel 2018 “Il destino di due sorelle”, classificatosi al primo posto nella sezione “Narrativa edita” alla sesta edizione del Premio Internazionale di Poesia e Narrativa I fiori sull’acqua.

Con Genesis Publishing pubblica il primo libro della trilogia fantasy/epica Tristan - L’ultimo cavaliere drago.

Sempre con la Genesis publishing è uscito un suo racconto Lei, nella raccolta di racconti per Halloween “Tenebrae” i cui proventi saranno devoluti completamente in beneficienza all’Associazione A.A.I.S. ONLUS IMPRESA SOCIALE.

In primavera, sempre con la Genesis uscirà il secondo volume della trilogia fantasy/epico, “Tristan e i frammenti del drago”.

È autrice di Ninna Nanna della Luna, edita su Filastrocche.it

Curatore editoriale (talent scout), Agente letterario e collaboratore con la casa editrice Echos. Legge e valuta opere proponendole poi all’editore; preoccupandosi di cercare nuove promesse da proporre sul mercato editoriale. (Con la Echos edizioni a breve verrà pubblicato il romanzo di un giovane autore esordiente “Leonardo di Leo” - Prima che finisca la notte - da lei curato) Verifica e corregge i testi da un punto di vista generale e mette in evidenza lacune e aspetti che potrebbero migliorare l’opera.

 Mantiene i rapporti con l’autore come referente della casa editrice e valuta che quanto prodotto sia in linea con le caratteristiche della collana di riferimento.

Fa parte nel comitato di lettura per il Ciliegio editore e Freelance, blogger e giornalista freelance (Cura e scrive articoli su fatti di cronaca nel blog l’angolo della fantasia (Femminicidio)

Recensisce libri su Respiro di Libri Blog, e per Infiniti mondi – scrittori indipendenti di Andrea Zanotti.

Ha svolto attività di volontariato presso l’associazione umanitaria “Tracce” lavorando a stretto contatto con le problematiche sociali di ragazzi, bambini e anziani.

Collabora con l’insegnante Barbara Onofri al progetto: “La magia della lettura” di cui è promotrice.

Ha insegnato scrittura creativa di primo livello al centro culturale “Gabriella Ferri” di Roma e presso vari Istituti scolastici tra cui la Gianelli di Roma, i cui ricavati servono per ampliare le biblioteche scolastiche e sostenere i rispettivi centri culturali.

Il suo videocorso di scrittura creativa “Il genio della creatività” di livello avanzato è stato pubblicato dalla Life Learning.

Ha conseguito l’Abilitazione all’insegnamento - In educazione degli adulti “Educare gli adulti alle Life skills”.

Istituto D’Istruzione superiore “S. Aleramo” anno: 2103/2014.

Training su: autoefficacia, gestione delle emozioni e tecniche di rilassamento. Anno 2011/2012

Diploma di maturità: Educatore sociale per l’infanzia e tecnico dei servizi socio sanitari (78/100.) Sibilla Aleramo Roma. 2013/2014 ((cinque anni di inglese relativo alle materie scolastiche studiate: psicologia, metodologia, filosofia, pedagogia, filosofia, igiene e sanità, malattie relative alle disabilità, diritto ed economia aziendale, matematica e scienze.)

 

Via Cannizzaro, 16 Roma 00156

Corso e attestato: Certificazione delle Competenze relativa al

Video Corso “Didattica Inclusiva DSA e BES”

Dott.ssa Cristina Franceschini (con esame finale) in DSA E BSE – Sapere più.

Master (AISF) indirizzo: Examiner Forensic di studi in psicologia criminale investigativa. Presidente dott.ssa Criminologa ‘Roberta Bruzzone’ e il criminologo ‘Nicola Caprioli’ 2015/17.

Qualifica Professionale di Forensic Examiner 90/100. Maggio 2017.

Esperto in Scienze Forensi. Criminologia Investigativa e criminal Profiling.

Tirocinio formativo: ‘Indagine su fascicolo di Cold case’

R.A.S.E.T. - Qualifica in:

Formazione Ricerca e Sviluppo -Training Course: EVIDENCE COLLECTION - Crime Scene Investigation Techniques and Strategies Training Course. (marzo 2016)

Attestato 5° livello: Corso Inglese Intermedio scuola Borsi Roma Insegnante Anna Ferretti.

Corso della durata trimestrale in criminologia investigativa alla Upter con il professor Luca Marrone Lumnsa.

Psicologia Criminale – corso online dott.re Igor Vitale, attestato.

Attestato di autoipnosi e ipnosi regressiva con il dott.re Igor Vitali e il Dr. Marco Paret.

Corso in new journalism Firstmaster.

Traduttore dall’inglese all’italiano.  Con test di ammissione.  − Una razza maledetta di Elizabeth Gaskell “La Matita Rossa”.

Ha partecipato al meeting indetto dalla Castelvecchi editore e lo scrittore Carlo A. Martigli per un contest di scrittura horror per ragazzi con il romanzo, “Il vestito di carta”. Un suo breve racconto, “l’urlo della bestia” di genere Steampunk è stato inserito nella raccolta di racconti: “365 storie cattive”, i cui ricavati delle vendite sono stati devoluti all’associazione Onlus per i bambini malati di emiplegia alternante. Un altro racconto sul femminicidio è stato selezionato e inserito nell’antologia “Roma” per il concorso “Scrivendo racconto” “Giubilei Regnani-Historica”.

Ha partecipato e vinto il concorso con l’Oublette edizioni, con il racconto, “Come una farfalla”, ed è entrata in finale e vinto il concorso: “Emma alle porte della solitudine” con un breve racconto. Tra i ritagli di tempo si diverte a scrivere soggetti comics.

Tra i quali: “Gess e Canc”, ancora inediti.

Nel 2022, con la casa editrice il Ciliegio uscirà il primo romanzo per ragazzi “Mosè il guerriero divino”, la storia biblica di Mosè, rivisitata.

Ha nel cassetto il primo libro della trilogia dark/fantasy: Nyx la strega dagli occhi viola, ancora inedito.

Ha all’attivo tanti altri soggetti e romanzi di genere thriller e romance/thriller e fantasy per ragazzi tuttora inediti, tra cui: “Morfeo Blu”

e L’ombra del peccato: genere romance che a breve sarà pubblicato

dalla casa editrice Litteraly romance.

Il suo motto è: aiutare gli altri per migliorare sé stessi –

 

Dice di se stessa:

“Amo Roma come fosse la mia città natale, dove ho condiviso tutti i momenti, belli e meno piacevoli della mia esistenza. Amo la musica jazz e tutti i suoi derivati. Billie Holiday, conosciuta più come Lady Day, è la voce del genere jazz che reputo veramente liliale.

Amo la musica classica, tutta, per quanto riguarda quella contemporanea, non ho molte preferenze, se uno ha una bella voce, lo ascolto volentieri.

Sono la penultima di otto figli, famiglia medio-borghese. Mio padre era impiegato comunale alla scuola Pacinotti in via Silvio Pellico, mia madre casalinga. È stata lei ad aiutarmi e a invogliarmi a leggere e scrivere sin da piccola.

Avrei voluto dedicarle il mio pseudonimo: “Fiordaliso Heart”, poiché Fiordaliso era il suo cognome da bambina, abbandonata da sua madre prima di essere adottata.

 Heart, perché quando è scomparsa, mi ha lasciato un pezzetto del suo cuore e parte dei propri ricordi.

Grazie per l’attenzione


 

 

 

Collaboro con la Echos, una giovane e dinamica realtà editoriale che ha la sua sede a Giaveno, in una valle bellissima calata tra colori pastello e profumi alpini. Raccoglie lungo il proprio percorso storie, fantasie, progetti e sogni… pescando talenti qui e là… in giro per l’Italia.

Non è necessario essere perfetti per tutti. Basta essere speciali per qualcuno…

COME TROVARCI

Indirizzo
Via fratelli Cervi, 15
10094 Giaveno (TO)

Tel +39 351 896 2304

Mail: echos-edizioni@echosedizioni.it

ECHOS EDIZIONI

Dal 2013 una realtà presente nel panorama editoriale Italiano.

Iscrizione Registro delle Imprese CCIAA di Torino – REA TO – 1181643

PIVA 11022870015

Iscrizione Registro Operatori di Comunicazione (ROC) n. 26547

COLLANE

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione.

Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro.

José Saramago

Collane

Latitudini

Triskell

Giallo &Nero

I Fiori

Territori

Insieme

Matite

Mongolfiere

Saggi


L'arte dello scrivere

I libri sono come le lucciole:

 le lucciole illuminano la notte, i libri la nostra mente.

 

 

PROPOSTE

Cerco di gestire con serietà e impegno il grande “serbatoio” di creatività che è l’invio delle proposte.

Il lavoro di selezione è la base di ogni percorso editoriale

La prima selezione è legata a ciò che inviate. Non inviate mail senza nessun testo (solo con gli allegati).

La prima impressione è importante ed è legata all’impatto di ciò che leggo. Una presentazione semplice, senza formalismi inutili, corretta e curata, che riassuma le vostre aspettative e il motivo che vi ha spinto a inviarmi il vostro lavoro.

I testi inviati conformi alle nostre norme editoriali otterranno un percorso preferenziale di selezione.

I testi devono essere compresi, preferibilmente, tra 60 e 200 pagine A4 Times new roman 12

Se si tratta di trilogie: inviare una sinossi completa e scheda riferiti ai tre volumi – più le opere già in stesura.

La vostra biografia è importante…. Non tanto per ciò che siete o siete stati, ma per ciò che potrete essere. Ricordate: gli autori sono i primi soggetti promozionali di sé stessi. Se trovassi un novello Dante Alighieri che però vive in eremitaggio sui monti… beh... probabilmente non sarebbe adatto alla realtà editoriale della Echos.

Leggo e scrivo; unisco queste due passioni per i nuovi autori che si propongono.

Per gli editor: agli editori che desiderano collaborare con la sottoscritta, possono contattarmi tramite indirizzo di posta elettronica:

grazia.cormaci@gmail.com

o al numero di cellulare: 3332649688

 Per gli autori che desiderano contattarmi per la pubblicità delle loro opere... Offro servizio di supporto per la pubblicazione.

 

 Recensioni (gratis)

Scheda di Valutazione testi (gratis)

Editing a livello strutturale e stilistico

Correzione di bozze

Ghost writing

Mi trovate su:

Facebook – Grazia Elettra Cormaci

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Blog: L’angolo della fantasia

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grazia.cormaci@gmail.com

https://alit-grazia.blogspot.com/.../lartedello-scrivere...

Gli autori possono inviare le proprie proposte, corredate da sinossi e biografia dell’autore all’indirizzo mail: grazia.cormaci@gmail.com

Buona fortuna a tutti voi!


 

 

NORME GRAFICHE E REDAZIONALI

Norme grafiche e redazionali Echos Edizioni

Consigliamo agli autori che ci inviano le loro proposte editoriali di attenersi ad alcune, semplici norme grafiche e redazionali che elenchiamo di seguito. Questo per rendere più rapido il nostro lavoro di valutazione, di risposta e di editing, con vantaggio di tutti.

Grazie a quanti vorranno collaborare.

Virgolette e punteggiatura

Norme

discorsi diretti si scrivono tra sergentine o caporali: « ». Sarebbe preferibile evitare le virgolette alte “ “ che, invece, possono essere usare per riportare pensieri concepiti dai personaggi, ma non espressi ad alta voce.

Sempre tra virgolette, in tondo, vanno anche scritte le parole significative contenute in una frase (ad es. Ho scelto la parola “libertà” come mio unico motto).

Non è necessario l’uso di alcuna virgoletta per indicare nomi di luoghi. I nomi di locali pubblici, le marche di prodotti, le parole in latino o greco e i termini stranieri non di largo uso vanno scritti in corsivo, senza virgolette.

I titoli di libri, di film e di ogni altra opera si scrivono sempre in corsivo, mai tra virgolette.

Le citazioni si scrivono in corsivo, tra virgolette.

ATTENZIONE! Il punto fermo va sempre fuori dalle sergentine, a meno che il discorso diretto non finisca già con un punto interrogativo o esclamativo oppure con i puntini di sospensione.
Esempi:

«Esco un attimo, Enrico».

«Non irritarmi ulteriormente!»

«Se tu sapessi…»

Premessa

A proposito dell’inutilità della virgola, lo scrittore argentino Julio Cort ebbe a dire: «La virgola è la porta girevole del pensiero. Facciamo un esempio: “Se un uomo sapesse realmente il valore che ha la donna andrebbe a quattro zampe alla sua ricerca”. Ebbene, se sei donna, scriveresti certamente “Se un uomo sapesse realmente il valore che ha la donna, andrebbe a quattro zampe alla sua ricerca”; se sei uomo, “Se un uomo sapesse realmente il valore che ha, la donna andrebbe a quattro zampe alla sua ricerca”».

L’enorme differenza di significato tra le due frasi dimostra come non si può essere scrittori (e nemmeno scriventi), se non si ha il pieno dominio della punteggiatura.

Norme

Particolare attenzione va posta alla punteggiatura relativa ai discorsi diretti. Spesso questi sono spezzati in almeno due parti, onde permettere allo scrittore di descrivere lo stato d’animo di chi parla. Ecco come dovranno essere resi questi intervalli, distinguendo tra una frase conclusa nella prima parte e una frase che, invece, continua nella seconda:

«Esco un attimo, Enrico» disse Claudia, ridendo. «Al mio ritorno continueremo la conversazione».

oppure

«Esco un attimo, Enrico» disse Claudia, ridendo «dal momento che non abbiamo nulla di urgente da dirci».

Si prega di prestare particolare attenzione alla punteggiatura in relazione all’uso del vocativo. Esempi:

«Enrico, non ti riconosco più!»

«Ehi, amico, con chi credi di avere a che fare?»

«La tua più grande virtù, Enrico, è quella di sapere ascoltare: te ne sono grato».

Altro passaggio delicato è l’uso della virgola in presenza di frasi tra parentesi e l’uso della punteggiatura all’interno della parentesi stessa. La virgola va comunque posta dopo la chiusura della parentesi. Esempi:

Il torrente scorreva impetuoso (lassù, in alto, era nevicato molto durante l’inverno), rendendo assai difficile il guado.

Carlo sentì una vampata di desiderio (era o non era un uomo?), seguita da una più ragionevole riflessione.

I punti di sospensione (sempre 3 per convenzione internazionale!) devono sempre essere seguiti da uno spazio:

Se non era questo un segnale di insensibilità… Tuttavia Carla ecc.

e non

Se non era questo un segnale di insensibilità…Tuttavia Carla ecc.

Il punto esclamativo e il punto interrogativo si usano uno alla volta, e non devono essere mai usati contemporaneamente.

Non usare mai il grassetto (tranne che per i titoli) o le sottolineature.

Varie

Si prega di numerare progressivamente le pagine, in modo da avere elementi di riferimento per eventuali richieste di chiarimento.

Non usare sillabazioni automatiche, né, tanto meno, manuali.

Lasciare uno e un solo spazio tra una parola e l’altra, all’interno di una frase.

Non lasciare spazi tra una parola e il segno di punteggiatura che la segue.

Non lasciare spazi tra apostrofo e parola

È preferibile distinguere tra “chiedere” e “domandare”: utilizzare il primo verbo per ottenere qualcosa di materiale (ad esempio, il sale), il secondo per sapere (ad esempio, un’informazione).

Distinguere tra l’aggettivo “solo” e l’avverbio “soltanto” che dovrebbe essere sempre usato in quella funzione: evitare quindi di utilizzare “solo” nel significato di “soltanto”.

Usare “che cosa” anziché “cosa”, specie nelle interrogative. Esempio:

«Che cosa fai?», anziché «Cosa fai?»

Nota

Vi è chi contesta le ultime tre indicazioni, affermando che i dizionari certificano come le coppie di termini in questione si equivalgano. Si vuole qui ricordare che chi scrive un libro deve porsi anche problemi di eleganza formale e che, quindi, occorre evitare di considerarli sinonimi. Rispettare le indicazioni di cui sopra è un contributo alla differenziazione e, dunque, alla plasticità della lingua.

Ricordare di usare sempre l’apostrofo negli imperativi: va’, fa’, di’, sta’, ecc.

Ricordare che “po’”, forma contratta di poco, ha necessità dell’apostrofo (MAI dell’accento!)

L’uso della “d” eufonica davanti a vocale, qualunque essa sia, è datato, in quanto rimanda a preoccupazioni inizio novecentesche che sono andate perdendosi negli ultimi cento anni. Per cui:

la congiunzione “e” diventa “ed” soltanto davanti a parola che inizia con “e”: in tutto gli altri casi rimane invariata;

la congiunzione “o” diventa “od” soltanto davanti a parola che inizia con “o”: in tutto gli altri casi rimane invariata;

la preposizione “a” diventa “ad” soltanto davanti a parola che inizia con “a”: in tutto gli altri casi rimane invariata.

Le parole straniere si scrivono sempre in corsivo, a meno che, è ovvio, non si tratti di nomi di persona o di luoghi.

Il verbo “è” a inizio frase si scrive “È” e non “E’” (per ottenerlo tenere schiacciato Alt e contemporaneamente comporre 212 sulla tastiera)

Sarebbe buona norma, per una questione di uniformità, iniziare la prima riga di ogni capitolo alla riga 7, indipendentemente dalle righe utilizzate per il titolo del capitolo stesso.

Altre indicazioni (senza voler oltraggiare chi già possiede per intero questo bagaglio tecnico, ma con il solo scopo di servire da rapido “memo”, in caso di dubbi):

Come si scrive: do

Do: nota musicale o anche prima persona singolare, presente indicativo, del verbo dare.

Come si scrive: ce o c’è?

Ce: pronome personale, pronome dimostrativo e anche avverbio.
C’è: espressione che significa esiste, si trova.

Come si scrive: di, dì o di’?

Di: preposizione semplice.

Dì: sostantivo che indica il giorno.

Di’: seconda persona singolare, imperativo, del verbo dire.

Come si scrive: da, dà o da’?

Da: preposizione semplice.

Dà: terza persona singolare, indicativo presente, del verbo dare.

Da’: seconda persona singolare, imperativo, del verbo dare.

Come si scrive: fa o fa’?

Fa: nota musicale o anche terza persona singolare, indicativo presente, del verbo fare.
Fa’: seconda persona singolare, imperativo, del verbo fare.

Come si scrive: li o lì?

Li: pronome personale e pronome dimostrativo maschile plurale.

Lì: avverbio.

Come si scrive: la o là?

La: articolo determinativo femminile singolare o anche nota musicale.

Là: avverbio.

Come si scrive: ne, né o n’è?

Ne: particella pronominale e anche avverbio.

Né: negazione.

N’è: particella pronominale unita alla terza persona singolare, indicativo presente, verbo essere.

Come si scrive: si o sì?

Si: pronome personale o nota musicale.

Sì: particella affermativa.

Come si scrive: se o sé?

Se: congiunzione.

Sé: pronome personale. Ma se stesso (non sé stesso).

Come si scrive: sta o sta’?

Sta: terza persona singolare, indicativo presente, verbo stare.

Sta’: seconda persona singolare, imperativo, verbo stare.

Come si scrive: va o va’?

Va: terza persona singolare, indicativo presente, del verbo andare.

Va’: seconda persona singolare, imperativo, del verbo andare.

Come si scrive: te, tè o the?

Te: pronome personale o anche complemento o anche particella pronominale.
Tè: italianizzazione del termine inglese tea.

The: italianizzazione del termine inglese tea.

Come si scrive: monosillabi con l’accento

Vanno scritti con l’accento: ciò, cioè, dà, dì, è, già, giù, là, lì, né, può, più, sé, sì, tè.

Come si scrive: monosillabi senza accento

Vanno scritti senza accento: da (preposizione), e (congiunzione), la (articolo), li (pronome), ne (pronome o avverbio), se (pronome o congiunzione), si (pronome), te (pronome), di (preposizione), blu, fra, tra, fu, ma, su, qui, qua, no, so, sa, tre.

L’accento va sempre inserito sui composti di tre, re, su, blu, che e sulle parole tronche di due o più sillabe, come per esempio città, virtù, caffè, mezzodì.

Quando usare l’apostrofo?

1. Apostrofo in caso di elisione

L’uso più comune dell’apostrofo è in caso di elisione. Cioè: quando cade la vocale finale di una parola seguita da un’altra parola che inizia anch’essa per vocale. Un esempio doppio di elisione: l’apostrofo si usa soprattutto in caso d’elisione.

Nell’italiano scritto, non bisogna esagerare con le elisioni. In effetti, l’elisione è molto frequente nell’italiano parlato. In quello scritto, lo è molto meno.

Davanti a una parola che inizia per vocale, di norma si elidono gli articoli determinativi lo e la – anche quando sono uniti a una preposizione – e l’articolo indeterminativo una, con i suoi derivati alcuna, nessuna ecc. Però, se la cacofonia non è evidente, non è necessario mettere l’apostrofo: gli articoli citati possono mantenere la forma intera.

È meglio evitare l’apostrofo quando l’articolo precede un nome proprio (in questo caso, è meglio non usarlo proprio, poiché è un lombardismo, come, ad es., La Gianna), il titolo di un’opera oppure quando il sostantivo che segue è in corsivo, tra virgolette ecc. Quindi, è preferibile scrivere: “Hai letto la Anna Karenina di Tolstoj?”. Lo stesso vale per gli aggettivi bello e quello (es. non è da usare bell’incontro).

Non si elidono mai gli articoli plurali gli e le.

Una riga non deve mai terminare con un apostrofo. È perciò corretto scrivere del’l’amico o dell’a-mico, mentre è scorretto scrivere dell’ | amico o dello | amico.

Da non si elide mai. Fanno eccezione le forme stereotipate come d’ora in poi, d’altro canto ecc. Allo stesso modo, è preferibile non elidere la preposizione semplice di.

Tranne quando la cacofonia è evidente (l’ho perché lo ho è davvero brutto!) e per le forme stereotipate (c’è, c’erano), è preferibile evitare l’elisione dei pronomi lo e la e di quelli mi, ti, ci, si, vi, ne (es. m’hai stufato! che, pur usato nel parlato, è molto goffo).

Tal e qual non vogliono mai l’apostrofo.

2. Apostrofo in caso di troncamento

L’apostrofo serve anche a indicare un troncamento, cioè la caduta della sillaba finale: be’, Ca’ Granda, fra’, po’, ecc.

L’apostrofo si usa anche in questi casi di troncamento dell’imperativo: di’, da’, fa’, sta’, tie’, to’, va’, ve’.

3. Apostrofo in caso di aferesi

L’apostrofo indica anche un’aferesi, cioè la caduta di una vocale o di una sillaba iniziale: ‘sto invece di questo. Tale uso è frequente nel parlato e, quindi, può essere utile nel creare discorsi diretti più credibili.

4. Apostrofo: altri usi

L’apostrofo può essere usato anche in altre situazioni, diverse da quelle elencate sopra. Per esempio, l’apostrofo è adoperato per abbreviare le date: gli anni ‘30, il ‘600 ecc. La forma corretta prevede però che il numero sia scritto in lettere: gli anni Trenta, il Seicento.

L’apostrofo non va messo davanti alla seconda cifra delle date unite da trattino: il conflitto del ‘40-45.

Da evitare i casi di doppio apostrofo. Per esempio, non si scrive dell’’800, ma dell’800, con un solo apostrofo. La soluzione ideale è però scrivere tutto in lettere: dell’Ottocento.

È appena il caso di ricordare che non si scrive, ad esempio, Centanni, ma Cent’anni.

Come si scrive: parole da scrivere separate

a fianco
a proposito
al di là (a meno che non si tratti dell’aldilà, il regno dei morti > Aldilà)
al di sopra
al di sotto
all’incirca
d’accordo
d’altronde
in quanto
l’altr’anno
poc’anzi
quant’altro
senz’altro
tra l’altro
tutt’altro
tutt’e due
tutt’oggi
tutt’uno

Come si scrive: parole da scrivere unite

allorché
almeno
ancorché ancor che
benché
bensì
buonasera
buongiorno
chissà
dinanzi, dinnanzi
dopodomani
dovunque
ebbene
eppure
finché
finora
giacché
invano
laggiù
lassù
neanche
nemmeno
neppure
nonché
ossia
ovvero
ovverosia
perciò
perfino
pertanto
pressappoco
quaggiù
qualora
quassù
sebbene
sennonché
seppure
sicché
siccome
sissignore
soprattutto
sottosopra
talora
talvolta
tuttavia
tuttora


Come si scrive: parole che possono essere scritte unite o separate

ciò nonostante, ciononostante
fintanto che, fintantoché
gran che, granché
ogni qualvolta, ogniqualvolta
per lo meno; perlomeno
per lo più, perlopiù
quanto mai, quantomai


Nei casi seguenti, la prima forma è preferibile all’uso della seconda:

amplissimo, ampissimo
caffellatte, caffelatte
cherosene, kerosene
kilogrammo, chilogrammo
dinanzi, dinnanzi
ebbrezza, ebrezza
intravedere, intravvedere
obiettivo, obbiettivo
pressappoco, pressapoco
psicoanalisi, psicanalisi
sennonché, senonché
shock, choc
soprattutto, soprattutto
succubo, succube


Altre ed eventuali correzioni saranno naturalmente a cura dell’editing eseguito  dalla casa editrice, su qualsiasi testo ricevuto in forma gratuita.


3 commenti:

  1. https://alit-grazia.blogspot.com/2021/03/lartedello-scrivere-i-librisono-come-le.html

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  2. questo è il sito per visitare il blog
    https://alit-grazia.blogspot.com/2021/03/lartedello-scrivere-i-librisono-come-le.html

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  3. Una grande professionista a servizio per un'ottima casa editrice!!! Leonardo La Torre

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